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BONUS AFFITTO 2023, CHI NE HA DIRITTO E COME RICEVERLO

Nonostante il caos in vista dell’appuntamento elettorale (si voterà entro i primi mesi del nuovo anno), la Regione Lombardia ha deciso di portarsi avanti e di stanziare le risorse necessarie per garantire l’erogazione del Bonus affitto anche nel 2023.

La misura è rivolta ai cittadini proprietari di abitazioni allocate a soggetti che versano in una condizione di grave difficoltà economica, tale da non permettere il pagamento del canone di affitto specificato nel contratto.

L’agevolazione, dunque, non è indirizzata direttamente agli inquilini che non riescono a saldare le spese per la casa, bensì ai locatori che non ricevono i soldi.

Bonus affitto 2023, quanto vale e chi può richiederlo

Il contributo economico viene assegnato dal Comune di residenza del proprietario, che può fare richiesta rivolgendosi agli uffici municipali di competenza e partecipando al bando di assegnazione del Bonus.

Per chi risulta idoneo, la cifra destinata varia a seconda dei requisiti di ogni singolo soggetto, stante il fatto che comunque il valore complessivo non può superare i 3.600 euro.

Esonerandoli dall’obbligo del pagamento dell’affitto (che non dovrà essere versato in quanto il proprietario di casa riceve il Bonus come compensazione), la Giunta regionale lombarda vuole così andare in contro ai tanti soggetti che non riescono a sostenere le spese concordate o che hanno già smesso di versare la quota dovuta.

Bonus affitto 2023, come funziona e a chi è rivolto

Per poter usufruire della Misura Unica (una delle due parti di cui si compone il Bonus affitto), le persone in difficoltà economica non devono essere sottoposte a misure di rilascio dell’abitazione.

Inoltre, non devono essere proprietari di alcun bene immobile, nel territorio regionale lombardo e devono aver dichiarato un reddito annuo inferiore ai 26mila euro.

Vengono privilegiati i disoccupati, i giovani sotto i 35 anni di età e i malati gravi.

Invece, per quanto riguarda la Misura Complementare (ossia la seconda delle due parti del Bonus affitto), i destinatari del contributo sono le famiglie il cui reddito esclusivo proviene da una pensione di vecchiaia o di invalidità, i nuclei con alloggi all’asta e quelli sottoposti a misura di sfratto.

FONTE: Immobiliare.it

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