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Al via il bonus per l’installazione di sistemi collegati a impianti “green”

Dopo parecchie giravolte, smentite e indiscrezioni, l’Agenzia delle Entrate ha finalmente emanato sul suo portale ufficiale tutte le regole e le modalità da seguire per usufruire del credito d’imposta collegato all’installazione dei sistemi di accumulo e smaltimento di energia rinnovabili, chiamato per l’occasione bonus green.

Al suo interno, naturalmente, rientrano tutti i prodotti che hanno il fine ultimo di produrre energia a impatto zero come, ad esempio, i pannelli solari oppure i solari termici e certe tipologie di pompe di calore.

Il provvedimento che da attuazione al bonus green è è quello 11 ottobre 2022, consultabile direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate .

Il testo normativo fa ampi riferimenti alla Legge di Bilancio 2022 e comunque permette l’accesso al credito d’imposta per il Bonus Green solamente nel caso in cui le spese siano state sostenute nel 2022 (importante, per questo motivo, conservare le ricevute e i pagamenti).

Non è ancora noto il meccanismo per fruire del credito d’imposta del bonus green: l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che sarà indicato in un secondo provvedimento emanato dalla stessa.

Chi può usufruire del bonus installazione impianti green: i beneficiari

Secondo il provvedimento firmato direttamente da Ernesto Maria Ruffini (direttore dell’Agenzia delle Entrate), sono stati individuate sia le persone che possono usufruire del bonus sia il meccanismo di richiesta e il documento unico necessario a trasmettere la comunicazione al portale competente in materia.

Accogliendo una richiesta di semplificazione del testo normativo avanzata da cittadini, imprese e operatori del settore, il provvedimento dice che possono usufruire del bonus green per l’installazione dei sistemi energetici rinnovabili tutte le persone fisiche – sono quindi escluse società o associazioni di qualsiasi tipo – che nel periodo che va dal primo Gennaio 2022 al 31 Dicembre dello stesso anno hanno sostenuto delle spese per l’installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione di energia elettrica, purché questi siano alimentati da fonti rinnovabili e comunque sostenibili per l’ambiente con riduzione delle emissioni.

Inoltre, può usufruire del bonus green anche la persona che provvede all’aggiornamento di impianti già esistenti, così come previsto dal Decreto legge 91 del 2014, il cui testo è consultabile direttamente in Gazzetta Ufficiale.

A quanto ammonta la percentuale del credito d’imposta e come usufruirne

Sfortunatamente, non è ancora noto a quanto ammonterà la percentuale del credito d’imposta ottenibile per le spese sostenute relativamente all’installazione dei sistemi collegati agli impianti green e, allo stesso modo, anche le modalità tramite cui usufruirne.

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha dichiarato che entrambe saranno comunicate solamente dopo che le domande saranno pervenute, naturalmente soltanto quelle inoltrate in tempo utile direttamente sul sito o sul portale predisposto ad hoc dall’ente pubblico.

In particolare, a differenza di altri bonus, l’installazione di impianti green ha un fondo stanziato di soli 3 milioni di euro per tutto il 2022. Per questo motivo, gli analisti dell’Agenzia delle Entrate avranno cura di rendere noto ai contribuenti il metodo attraverso cui fruire del credito d’imposta e il relativo importo solamente quando giungeranno tutte le domande.

Visto che gli italiani sempre più spaventati dagli esuberi in bolletta stanno cominciando a investire massicciamente nei sistemi di accumulo e produzione dell’energia rinnovabile, non è utopico pensare che il fondo e il credito d’imposta derivanti dall’utilizzo del bonus green possano essere ridotti o, quantomeno, molto limitati per le restituzioni di questo anno fiscale.

Come e dove presentare la richiesta per accesso al bonus

L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che i contribuenti che vorranno accedere al credito d’imposta per l’installazione di questi sistemi di produzione dell’energia ecosostenibili devono presentare domanda telematica compilando, manualmente, il modulo per il bonus green presente qui.

É possibile compiere le modalità di comunicazione in due modi: in maniera autonoma, infatti, basta collegarsi alla propria area personale dell’Agenzia delle Entrate utilizzando lo SPID o la vecchia carta nazionale dei servizi e carta d’identità elettronica.

Chi non ha dimestichezza con i sistemi informatici e non vuole rischiare di sbagliare, però, può ricorrere a CAF o commercialista abilitato a operare all’interno del cassetto fiscale.

Una volta ricevuta la richiesta, l’Agenzia delle Entrate comincia la lavorazione entro cinque giorni, cominciandone lo studio. Nel caso in cui, per difetti strutturali nella domanda o altre problematiche questa venga rifiutata, l’ente ha l’obbligo di comunicarne i motivi in modo da permettere a chiunque sia interessato di effettuare un nuovo caricamento del documento sanato dai vizi.

La domanda per il Bonus Green potrà essere caricata all’interno del portale dedicato  al mese di Marzo del 2023, da giorno 1 a giorno 30. Per questo motivo, c’è poco tempo per effettuare i lavori – visto che questi devono essere effettuati entro il 2022 – e tanto tempo per studiare bene il documento di comunicazione.

Com’è noto, non ci sono ancora indicazioni specifiche circa il modo di utilizzo del credito d’imposta derivante dal bonus green 2022; probabilmente si potrà usufruire come forma di detrazione fiscale per il 2022 e nel caso in cui rimangano importi non fruiti, portati in detrazione anche per gli anni successivi.

Quali sono i sistemi di accumulo ammessi nel Bonus Green

All’interno della possibilità di detrazione sono contenuti diversi sistemi per la produzione di energia elettrica. In particolare, rientrano nel bonus:

In base alle ultime indiscrezioni, dovrebbero essere ammesse al beneficio anche le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di una pompa di calore di ultima generazione, anche senza il contemporaneo acquisto e installazione di infissi.

In ogni caso, per avere certezza circa le spese ammissibili all’interno del bonus green è bene rivolgersi a un sistemista qualificato, il quale saprà sicuramente dare tutte le indicazioni corrette del caso.

FONTE: edilizia.com

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